luglio: 2009
L M M G V S D
« giu    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Contattami su skype

Skype Me!
Skype Me!

Visitatori Online

I valori della vita

famigliaL’estate è finalmente arrivata.
Le giornate si fanno sempre più torride ma quando scende la notte e il sole lascia il posto alle stele, l’aria riacquista la freschezza di un bocciolo di rosa bagnato dalla rugiada. In questo periodo mi capita spesso di uscire di casa dopo cene, e dopo una breve passeggiata, mi ritrovo puntualmente davanti alla casa di Franco.
Mentre il mondo va avanti nella sua folle corsa, Franco continua a vivere la sua vita in un mondo tutto suo. A volte vorrei imitarlo, staccarmi dalla realtà, e frenare questa vita che oramai sembra lanciata in una folle corsa verso l’ignoto. Franco ebbe il coraggio e la forza di gettarsi dal treno in corsa alcuni anni fa, quando si accorse che il treno della vita stava puntando dritto verso l’auto distruzione. Continue reading I valori della vita

La Morte

morte“La morte è la cessazione di quelle funzioni biologiche che definiscono gli organismi viventi”
Questa è la definizione che “Wikipedia” da, della parola “morte”.

Negli ultimi anni, la vita media di una persona si è notevolmente allungata. Secondo le statistiche,di media, un uomo vive fino a 70 anni. Sembrano molti, ma secondo Franco, sono una goccia d’acqua nell’immenso mare dell’eternità.
Quando siamo bambini, gli anni trascorrono lentamente. La maggiore età sembra lontanissima, ma poi un bel giorno finalmente arriva. Trascorriamo diciotto anni della nostra vita aspettando quel giorno. Nel nostro immaginario pensiamo che al raggiungimento di quella data, saremmo finalmente liberi da ogni regola subita fino a quel momento. Solo con il passare del tempo però, ci si accorge che dal diciottesimo anno di età, il tempo inizia a scorrere velocemente. In poco tempo ci ritroviamo fidanzati, sposati e prima di quanto si possa immaginare, siamo divenuti genitori e tra le braccia stringiamo un bambino al quale siamo pronti a donare tutto il nostro amore e presto il ciclo della vita si ripete.
Alla fine della vita però, troviamo ad attenderci la morte. Alcuni la rappresentano come uno scheletro che va in giro vestito con un saio nero, un cappuccio che le copre il volto e armata di una grande falce, si aggira tra di noi prendendo con se le persone che sono sulla lunga lista che stringe nelle mani. Magari è così e forse tutti noi abbiamo un destino segnato sin dalla nostra nascita.
Nessuno ha la risposta a questo quesito. Personalmente sono dell’idea che il nostro futuro è come un libro con le pagine bianche, tutto da scrivere. La sola certezza che abbiamo, è che alla fine del nostro percorso troviamo ad attenderci la morte.
La vita è troppo breve per viverla male. Apprezziamo ogni cosa che ci circonda, ogni attimo che ci è stato donato, ogni respiro, profumo, emozione, tutto. Viviamo la nostra vita il più intensamente possibile e facciamolo come se ogni istante, fosse l’ultimo della nostra esistenza.

Wall Street e i nuovi yuppies

wall-street1“WASHINGTON – Il pagamento di bonus miliardari ai manager di Aig è “un oltraggio” e il presidente degli Stati Uniti ha chiesto al segretario del Tesoro Tim Geithner di adottare “tutte le misure necessarie” per bloccarli. Obama continua a dare battaglia ai privilegi di Wall Street e la sua ira si scaglia oggi contro le cifre astronomiche che i grandi colossi continuano ad elargire ai dirigenti a dispetto della recessione, dei licenziamenti in massa e della peggiore crisi del sistema finanziario dai tempi della Grande Depressione.”
Questo è una parte di un articolo uscito alcuni giorni fa sul quotidiano: “Repubblica”
.
Se ne è parlato molto, in particolare per il fatto che questi dirigenti si siano dati un premio con i soldi dei contribuenti; soldi destinati a risanare la società prossima al fallimento, dovuto in parte alla crisi mondiale e in parte alla cattiva gestione degli stessi dirigenti.
Non credo che in merito a questo fatto specifico, sia necessario aggiungere altro, tutta via, parlandone con Franco la discussione si è allargata.
La crisi Mondiale che ci ha investito in questo periodo, è dovuta a molti fattori, ma Franco sostiene che una buona responsabilità è di questi dirigenti, i quali forse, non sono all’altezza del compito che sono stati chiamati a svolgere. Il mondo economico è di sicuro tutto fuorché semplice e proprio per questo bisogna conoscerlo, per sapersi muovere al suo interno. Spesso le aziende mettono in posti chiave persone fidate e “collaboranti”, ma non sempre competenti. Si dovrebbe avere più coraggio nella scelta delle azioni e a volte rischiare con persone giovani con idee nuove, allineate con i tempi che corrono sempre più veloci. Bisognerebbe anche essere più umili, rimettersi in gioco e capaci di dire “ho sbagliato”. Secondo Franco, un buon dirigente deve essere una persona in grado di circondarsi di persone valide, di creare una squadra, affiatata, leale, pronta a stringere i denti nei periodi duri e a ridere quando c’è da festeggiare. I dirigenti dovrebbero capire che i collaboratori, sono persone che vanno stimolate, incentivate, gratificate, in questo modo si può ottenere da ogni uno il meglio che può offrire. Non sono molti i dirigenti che hanno capito questo, la maggior parte di questi è convinta che per ottenere il massimo risultato è necessario creare una competizione per stabilire chi è il più bravo, non capendo che in questo modo, avranno un effetto contrario a quello desiderato.
Franco non è un’economista e nemmeno un dirigente, è stato semplicemente un  buon lavoratore. Di sicuro la sua teoria non è la sola, tanto meno la migliore, ma sono convinto che quando delle persone lavorano in un ambiente tranquillo, sereno, accogliente e dove i colleghi non sono dei “Giuda” pronti a venderti per una fantomatica carriera, ma fanno parte di una squadra seria ed affiatata, dove ci si aiuta, perché si è tutti sulla stessa barca, e dove i dipendenti non si sentono soltanto un numero, ma un elemento fondamentale di un sofisticato meccanismo chiamato “Azienda”, sono sicuro che in una situazione del genere, ne gioverebbe sia l’azienda che i suoi dipendenti.

Un Sorriso

sorriso“La vita è una piccola frazione della nostra esistenza.”
Molte religioni lo sostengono, convinte del fatto che alla fine della nostra vita terrena, ci sia un mondo perfetto. C’è chi lo chiama “Paradiso” dove si trovano i buoni, “Inferno” quello che ospita i cattivi, alcune religioni credono nella reincarnazione. Nel passato, gli Egiziani, seppellivano i faraoni, sicuri della loro salita in cielo, dove risiedevano le  divinità. Di fatto tutti sono concordi nel sostenere che: “La vita è una piccola frazione della nostra esistenza.” Premesso ciò mi chiedo: Come trascorriamo la nostra esistenza terrena? Ogni uno di voi può provare a dare una risposta, ma credo che la più comune sia: “male”
Non voglio essere pessimista o catastrofista, è solo che mi guardo intorno e vedo persone che corrono in ogni direzione, che si affannano alla ricerca di qualcosa, senza vedere che il mondo gira, ma nella direzione opposta alla loro.
, che però non riusciamo a vivere a pieno.
Franco dice sempre di sorridere alla vita, anche se molto spesso la vita non ti sorride come vorresti. Un sorriso a volte è meglio di qualsiasi medicina, specie nei momenti in cui ci sembra che il mondo ci stia crollando addosso.
Credo che tutti noi dovremmo sorridere di più, ne guadagnerebbe il nostro viso che si presenterebbe più rilassato. Lo apprezzerebbe il nostro interlocutore che sarebbe felice di avere di fronte una persona allegra e positiva. Si eviterebbero malintesi, si troverebbero nuove amicizie, si vivrebbe in un mondo più sereno, più armonioso.
Ancora una volta però riapro gli occhi e mi trovo davanti il mondo reale, dove tutto quello che dice Franco è una chimera, ma non impossibile, dipende solo da noi.
Uno può poco, ma molti possono tutto. Utopia?, dipende da noi…

Giacomo leopardi

giacomo-leopardi” E’ curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore”

Giacomo Leopardi

Franco e le sue teorie

contadini“La cosa migliore che sappiamo fare noi Italiani, è lamentarci.”
Non so quanto sia vero, ma questo è quello che continua a dire ultimamente il mio amico Franco. So cosa state pensando: Franco non ha tutte le rotelle a posto, forse è vero, ma avete mai provato a pensare, anche solo per un momento, che potrebbe aver ragione?
Detta così la cosa non ha molto senso, quindi renderò partecipi anche voi della conversazione, piuttosto accesa, che abbiamo avuto ieri sera.
Quello che è iniziato, sarà uno degli anni più difficili per l’economia mondiale e in particolare per quella Italiana, ma sarà effettivamente così? E cosa stiamo facendo per porvi rimedio?
Questi sono stati i “grandi quesiti” che mi ha posto Franco, dopo avermi offerto il consueto bicchiere di rum accompagnato da un buon sigaro, una combinazione che non manca mai durante i nostri incontri. Continue reading Franco e le sue teorie

Non sei sola

mobbing1“Salve, sono Pina ho 41 anni, da 5 lavoro c/o un azienda di trasporti e da un anno e mezzo subisco mobbing; ho provato in tutti i modi a vincere questa battaglia con la calma, il dialogo, la proposta – ok vado via, ma dammi ciò che mi spetta – niente non sono riuscita a ricevere altro che silenzi, insulti, ed affermazioni ridicole ma forti- soffri di manie di persecuzioni!- in seguito alla lettera da parte di un legale dal quale mi ero rivolta per essere aiutata. Invece oltre ad aver subito atti vessatori e demasionata, dopo la lettera dell’avvocata sono stata trasferita ad altra sede, per lavorare dovrò fare 100 km al gg non Vi sembra ingiusto forse era meglio zittire, e non chiedere l’aiuto ad un avvocato, perchè adesso chi dovrà fare 100 km al gg sono io e la mia purtroppo vecchia macchina, lei ce la potrà fare, ma, io no! Danneggiata e Beffata! Perchè?”

Quello che avete appena letto, è un commento che è stato lasciato al post “Mobbing”.
Il commento di Pina, ha colpito molto sia me che Franco. Ieri lo abbiamo letto e riletto numerose volte e ne abbiamo discusso a lungo. Non conosciamo nel dettaglio ciò che è capitato a Pina e come si sono svolti i fatti, tuttavia non crediamo che tu abbia sbagliato. Continue reading Non sei sola

Marco Pantani

marco-pantani114 Febbraio
Per molti il 14 Febbraio è il giorno di San Valentino, il giorno in cui tutti gli innamorati del mondo si scambiano regali,  le coppie giovani e non più giovani, vanno a cena nel più romantico dei ristoranti. Per altri è un giorno di duro lavoro. I negozianti  ringraziano chi ha proclamato quel giorno festa nazionale, perché in quei giorni il fatturato s’impenna. I ristoratori sono quelli che forse fanno il lavoro più duro, sui fornelli tutto il giorno per sfornare piatti in serie venduti a peso d’oro, tanto quella sera le persone sono talmente prese a scambiarsi effusioni, che il cibo è l’ultimo dei loro pensieri. Giorno fantastico vero?
Se non ricordo male però, cinque anni fa, il 14 Febbraio 2004, una persona non festeggiò San Valentino, ma venne trovata morta in un residence di Rimini.
Avete capito di chi sto parlando? Marco Pantani… Continue reading Marco Pantani

Lavoriamo troppo?

lavoroLa sera scorsa, sono andato a trovare Franco. Come al solito era arrabbiato con il mondo intero. Nei giorni scorsi, come avrete avuto modo di leggere negli articoli che ho postato, si è parlato delle difficoltà che ci aspettano nel 2009. Si parlava del fatto, che non passa giorno senza sentire ai notiziari di qualche colosso industriale che licenzia o mette in cassa integrazione i propri dipendenti. Dopo avermi offerto un sigaro, mi fece leggere su un settimanale, un articolo di Daniela Fabbri. Il titolo era: “Lavoriamo troppo” e il sottotitolo diceva: “Inchiesta; Restiamo in ufficio più ore degli altri. Ma non per questo siamo più produttivi. Perché manchiamo di organizzazione”. Continue reading Lavoriamo troppo?

Viggo Mortensen

viggo-mortensen-1Alcuni giorni fa, sfogliando una rivista, mi è capitato di leggere un articolo di Paola Jacobbi, dove intervistava Viggo Mortensen. Molti di voi avranno sicuramente capito di chi sto parlando. Per i pochi che ancora non sono riusciti a mettere a fuoco il noto attore, spero di aiutarvi dicendovi che ha avuto un ruolo importante nella trilogia de: Il signore degli Anelli. Avete capito di chi sto parlando? Certo, proprio lui, il tenebroso Granpasso divenuto poi il nuovo Re.
Non so voi, ma io sapevo ben poco di Viggo. Ho visto altri film dove interpretava ruoli più o meno importanti, ma di lui come persona, non sapevo nulla. In questo articolo ho scoperto che, oltre che essere un ottimo attore, ha molte altre passioni, dalla pittura, alla fotografia, sembra essere un discreto musicista e possiede un discreto talento come poeta. Con un certo stupore ho scoperto che possiede una casa editrice la Perceval Press, pubblica poeti Argentini, fotografi cubani, artisti di ogni Paese e saggisti che parlano di economia, politica e ambiente. Continue reading Viggo Mortensen