Lavoro e disoccupazione

Il mondo del lavoro è attualmente uno degli argomenti più discussi.
La crisi che è iniziata alla fine del 2008, ci ha fatto vivere l’intero 2009 in uno stato d’ansia e incertezza che per molti si protrarrà per tutto il nuovo anno.

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Quando il telefono squilla

mucchio-telefoniniQuando ieri ho sentito il telefono squillare per l’ennesima volta, la prima cosa che ho pensato è stata quella di non rispondere. Il lavoro mi costringe a passare diverso tempo al telefono e alla fine della giornata, arrivo ad odiare quel piccolo strumento che molti amano e osannano. Devo riconoscere che è stata un bella invenzione, per alcuni versi utile, ma nel tempo si è rivelato devastante. Mi è capitato di vedere spesso persone che in spiaggia con il telefonino sempre in mano, per non parlare di quelli che vanno in palestra e non riescono a staccarsi da quell’accessorio. Continua a leggereQuando il telefono squilla

La tempesta della vita

tempestaSono trascorsi diversi giorni da quando Franco ha lasciato la città e solo ieri ho ricevuto una sua lettera. Si avete letto bene, “lettera”. So bene che oggi giorno nessuno scrive più lettere, ma Franco è un uomo fuori dall’ordinario, una persona d’altri tempi, come un animale in via d’estinzione.

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Una lettera di Franco

letteraCome lo scorso anno, Franco ha preso il volo. Non so spiegarvi il perché, e da quando lo conosco, posso dire che questo suo scomparire ogni anno a fine estate, sta diventando una sorta di tradizione. Sono andato a trovarlo la scorsa sera, dopo alcuni giorni che non avevo avuto più sue notizie e nella sua casa di montagna vuota, ho trovato una lettera sotto lo zerbino. Tipo di Franco, un uomo che vive in un modo tutto suo, una persona d’altri tempi, di quelli che nel ventunesimo secolo continuano a scrivere lettere a posto di messaggini o di e-mail. Dopo averla letta, ero indeciso su cosa ne avrei fatto di quella lettera. Riporla nella sua busta e metterla al sicuro tra le pagine di un libro, ho rendervi partecipi e riportarla nel mio blog. Difficile interpretare i pensieri di Franco, ma sono sicuro che anche lui avrebbe fatto la stessa identica cosa.

“ Caro Sergio Non riesco più a rimanere indifferente a quello che sta accadendo. Ho sempre lottato contro le ingiustizie, ma giorno dopo giorno, sento sempre di più il peso del mio fallimento. Solo ora riesco a capire cosa provava Don Chisciotte nel lottare contro i mulini a vento. Un senso di impotenza, fallimento, solitudine. Continuare a vivere in un mondo che per anni si è combattuto convinti del dilagare della follia e poi di colpo un giorno, ti svegli e ti accorgi che i diversi siamo noi. Mi dispiace, so che non è da me, ma ho perduto la voglia di lottare contro qualcosa che non riuscirò mai a sconfiggere. Siamo rimasti in pochi a volere un mondo migliore, un cambiamento possibile, ma non realizzabile da solo. Ho incontrato un vecchio amico che tra due giorni salperà dal porto di Ancona con la sua barca a vela. Non so dove andremo e onestamente conoscere la meta non mi interessa. Ho bisogno di raccogliere le idee e una gita in barca, credo che sia il mezzo migliore per farlo. Non preoccuparti per me, mi terrò in contatto. Il tuo amico Franco.”

Per il momento, non ho altre notizie di Franco, ma sarà mia premura tenervi informati.

Non c’è peggior sordo di chi…..

sordoNon ricordo chi, ma qualcuno disse: “Non c’è peggior sordo, di chi non vuole ascoltare”. Argomento vecchio, ma credo sempre d’attualità. Spesso le persone litigano per delle incomprensioni. Vicini che si denunciano, amicizie che finiscono, legami come quello tra genitore e figlio o tra fratelli, il tutto per delle parole non capite; fraintese. Più di una volta mi sono domandato il perché e la spiegazione che sono riuscito a darmi è che quando le persone discutono, ogni uno è talmente preso a far valere le proprie idee, le proprie ragioni, che non perde nemmeno un secondo ad ascoltare ciò che gli dice il suo interlocutore, finendo in un crescendo di chi alza di più il tono della voce, con la vana illusione che funzioni come nel mondo animale; vince il più forte, chi riesce a dominare l’altro. Fondamentalmente, siamo tutti presi a salvaguardare i nostri interessi, incuranti se il nostro fare possa ledere chi ci sta vicino. In altre parole, non siamo affatto altruisti. Certo siamo i primi che vanno a messa la domenica, quelli che sembrano essere sempre in prima linea a dispensare buoni consigli e ad aiutare il prossimo, ma quella è solo una splendida facciata. Di fatto noi esseri umani, ci consideriamo una razza evoluta, intelligente, capace di ragionare a differenza degli animali che agiscono distinto, seguendo solo la legge del più forte, ma alla fine siamo come loro se non peggio. Avete mai pensato a cosa accadrebbe se vivessimo in una società in cui non ci fosse un governo, un organo di giustizia, qualcuno che ci dia delle regole da seguire? Il caos. Quello sarebbe una “utopia”, un modo fantastico, ma con tutta probabilità non realizzabile. In un mondo come quello appena descritto, le persone finirebbero con l’uccidersi, perché noi uomini siamo così intelligenti che non riusciamo a fare altro che distruggere tutto quello che tocchiamo. Perché non riusciamo a convivere senza il bisogno di seguire delle leggi, delle regole? Forse dovremmo chiederlo agli animali, loro di sicuro la sanno più lunga di noi.

Angeli

angeliMolti nella vita, hanno avuto dei momenti che potremmo definire non proprio brillanti.
In quei momenti avremmo fatto qualsiasi cosa per risolvere i nostri problemi, compreso vendere l’anima al diavolo.
E’ sorprendente cosa sarebbero disposte a fare le persone, quando si trovano in difficoltà.
Cosa accadrebbe invece se tra noi ci fossero degli Angeli pronti a darci una mano?
Una provocazione? Chiamatela come volete, ma non avete ancora risposto alla mia domanda. Certo è assurdo e ha molti può sembrare pazzesco, ma se tra noi ci fossero degli Angeli disposti ad aiutarci?
Quando si dice Angelo, nel nostro immaginario pensiamo ad una entità divina, asessuata, bionda vestita di bianco e con due grandi ali bianche e se non fosse proprio così?
Certo la religione Cristiana ci ha spiegato chi sono gli Angeli, ma cerchiamo di andare oltre, cerchiamo di essere più realistici.
Come dicevo prima, nella vita, quasi tutti noi abbiamo attraversato dei momenti difficili e spesso li abbiamo superati con l’aiuto di qualcuno che ci è stato accanto: un amico, una preghiera, un Angelo.
Potremmo chiamarlo in mille modi, ma di fatto quella persona, o Angelo che sia, è stato colui che ci è stato vicino, quello che ci ha aiutati a ritrovare la fiducia persa, la voglia di andare a vanti, la forza di combattere l’ultima battaglia, o semplicemente il coraggio di accettare la realtà della vita, che sempre più spesso risulta  cruda e difficile d’accettare.
Angeli. Non so dirvi se gli Angeli, quelli con la “A” maiuscola esistano veramente, per  certe cose bisogna avere fede. Lungo il nostro cammino, si incontrano persone capaci di infonderci quella fiducia che in alcuni momenti perdiamo e da soli non riusciremo mai a ritrovare. Amici? Angeli? chiamateli come volete, ma per me non c’è molta differenza  tra un Angelo e chi ci sorregge nel momento del bisogno, ma la cosa ancora più importante è credere in noi stessi e non perdere mai la fiducia, perchè nella vita, tutto è possibile.

Superbia

superbiaLa superbia, è uno dei setti peccati capitali.
Per definizione il superbo, è colui che è innamorato della propria superiorità. L’uomo in quanto tale, ha sempre sentito l’esigenza di affermare la propria identità, l’essere superiore a chi gli sta accanto, nella continua e inutile lotta di essere il migliore. Bisogna anche dire che c’è una sottile differenza tra colui che è superbo e quello che è orgoglioso. Il primo non ha scrupoli a calpestare chiunque si interponga tra lui e la sua adorata meta: il successo. Il secondo è quella persona testarda a tratti intransigente, che non scenderà mai a compromessi, sempre pronto a difendere la propria identità, e per nessun motivo disposto a farsi calpestare.
La società in cui viviamo, ci sta incanalando in uno standard che personalmente non condivido molto. In particolare non capisco perché dovremmo essere tutti uguali. Sin dalla sua origine l’uomo è stato diverso l’uno dall’altro, ognuno con le sue idee, con i suoi gusti, ma poi nel tempo tutto questo è andato lentamente scomparendo. Sembra che le persone non abbiano più personalità, limitandosi a imitare chi hanno accanto, in un circolo vizioso senza fine. In una società come questa il superbo ha terreno fertile, mentre l’orgoglioso è il male che va isolato e debellato, con metodi che sempre più spesso si possono riassumere in una parola: “mobbing”. Continua a leggereSuperbia

Bullismo

bulliProprio ieri navigando in internet, mi sono imbattuto in un sito che parlava di “Bullismo”, un fenomeno che sempre più prende piede nella nostra società.
La prima cosa che ho fatto è stata quella di andare su Wikipedia e digitare nel campo di ricerca proprio la parola “Bullismo” e ne è uscito quanto segue: “Con bullismo si indica generalmente nella letteratura psicologica internazionale (il fenomeno delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico). In particolare con il termine bullismo si intende riunire aggressori e vittime in un’unica categoria. Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono principalmente in bullismo diretto e bullismo indiretto.
Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e a sua volta può essere catalogato come:
bullismo fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci o spintoni, o la molesta sessualmente;
bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole frequentemente cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi o minacciandola;
bullismo psicologico: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto;
cyberbullying o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite sms o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.
Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo verbale e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.
Una prima distinzione di variabili di Bullismo è in base al sesso del bullo: i bulli maschi sono maggiormente inclini al bullismo diretto, mentre le femmine a quello indiretto.”
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Una serata con Franco

FrancoFinalmente dopo tanto tempo, sono riuscito a convincere Franco a far parte della comunità di Facebook.
Certo per un tipo della sua età e in particolare con il suo carattere, fargli capire come funziona un computer non è facile. Franco ha sempre rifiutato tutto ciò che è tecnologia. Se potesse, vivrebbe come un Mormone e onestamente il suo stile di vita non è molto diverso. Ieri sera, come promesso, sono andato da lui per insegnarli alcune cose, ma poi come immaginavo, abbiamo discusso di tutto, tranne che di computer.
Questa estate, causa il caldo, si è trasferito nella sua casa di montagna. Vorrei dirvi dove si trova, ma… non mi ha dato il permesso di farlo. Chi mi segue da più tempo sa che Franco è un tipo molto particolare, dire che lui è una persona stravagante, non rende a pieno l’idea di che tipo sia. Questo suo carattere, a fatto si che avesse molte conoscenze, ma assai poche amicizie. Io mi ritengo una persona fortunata, lo conosco da molti anni e tra noi è nata una vera amicizia.
Ieri, dopo la solita birra fredda e un buon sigaro, siamo rimasti a parlare fino alle quattro del mattino. L’argomento della nostra conversazione? Difficile dirlo. Sarebbe più corretto dire che ne abbiamo avuti molti, ma quello che ha tenuto banco fino a quando non sono tornato a casa è stato: l’amicizia. Continua a leggereUna serata con Franco

L’isola che non c’è

jack-sparrow-1In questo periodo, sono stato un po’ assente. Il lavoro prima e le vacanze poi, mi hanno portato lontano da voi. In questo periodo, tra una birra e due chiacchiere con il mio amico Franco, mi è capitato di leggere un articolo che mi ha colpito molto. Johnny Depp; vi dice niente questo nome? Esatto. Il noto attore salito alla ribalta per la serie: “I Pirati dei Caraibi”. Secondo il mio modesto parere, uno dei migliori personaggi che abbia fino ad ora interpretato è stato sicuramente il capitano Jack Sparrow. Personaggio stravagante, eccentrico, originale, imprevedibile, un po come il mio amico Franco. Continua a leggereL’isola che non c’è