Alessio Sala

Chi mi conosce e chi mi sta seguendo sa che, da poco, ho ripreso una mia grande passione: la corsa. Non sono un corridore di professione ma ho scelto di praticare questo sport perché mi aiuta a stare in forma e dopo una corsa posso dire di sentirmi davvero bene, soprattutto dopo una dura giornata di lavoro.
Proprio ieri mi è capitato di leggere un articolo all’interno della rivista “Correre” che parlava di: Alessio Sala. Alcuni di voi forse avranno già letto di lui ho conosceranno la sua storia ma per chi non ne ha sentito parlare, vorrei che spendesse un po’ del suo tempo per leggere questo articolo.
Di certo non si può dire che Alessio sia un uomo fortunato. Ha subito l’amputazione della gamba destra, in seguito a un osteosarcoma al ginocchio, tre interventi ai polmoni per metastasi e una successiva ricaduta alla vertebra lombare.
Sono convinto che questo avrebbe messo a terra chiunque ma non lui. Ha trovato la forza di reagire grazie alla sport, correndo una maratona in handbike.
So bene che non è il solo ad aver reagito al male che lo aveva colpito e non è mia intenzione stare qui a riproporvi l’intero articolo citato che vi invito a leggere per intero  ma vorrei evidenziare solo una delle risposte che ha rilasciato, quella che più mi ha colpito.
“Lottare è qualcosa di fondamentale per me e ricordo sempre le battaglie che ho combattuto e vinto, ogni volta che dovevo ripartire dopo un’operazione, ogni volta che mi riattaccavano al tubo della chemio, ogni volta che c’è un follow up: è tutto scritto nel mio dna ormai. Solo una volta ho pensato di mollare, durante due momenti di défaillance nel corso di una maratona di Milano. Ma ho capito che la domanda “ma chi me lo fa fare” è altrettanto inutile dell’interrogativo “perché proprio a me”. E allora, avanti.”
Credo che dovremmo tutti rivedere le nostre priorità e capire quali siano i veri valori della vita.

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