Oggi mi sono imbattuto in un articolo che mi ha fatto riflettere molto. Sicuramente avrete sentito o letto la notizia proveniente dagli USA, Arizona.
Una ragazzina di nove anni uccide il suo istruttore di tiro. Da quello che ho potuto capire, l’istruttore, stava insegnando alla bambina come maneggiare l’arma (una mitraglietta) quando, accidentalmente, è partito un colpo. La bambina, mentre stava sparando, non è riuscita a tenere ferma l’arma e un proiettile ha colpito l’istruttore alla testa ferendolo mortalmente.
Ora mi domando una cosa: quale motivo c’era d’insegnare ad una bambina di nove anni come maneggiare un’arma? E perché proprio una mitraglietta?
Sono sempre più convinto che stiamo perdendo il lume della ragione. Ma una bambina di nove anni, non dovrebbe giocare con altri bambini? Con le bambole dei peluche, la wii o cose simili, anche se personalmente preferisco un buon libro. Cosa vogliamo insegnare ai nostri figli? Il peggio di noi? Obbligandoli a fare quello che noi avremmo voluto fare alla loro età e per mille motivi non abbiamo fatto? Cerchiamo in loro la gloria che non abbiamo avuto ma che abbiamo sempre desiderato?
Credo che le tappe non debbano essere bruciate, una bambina di nove anni deve solo pensare a giocare, divertirsi ma con i giochi adatti alla sua età, non con una mitraglietta.
Pensiamo ai nostri figli come tali e non come una nostra occasione per fare cose non abbiamo potuto fare o in cui non siamo stati eccelsi.

copyright © all rigts reserved

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.