Domenica scorsa, dopo… diverso tempo, sono tornato in un teatro; nello specifico il teatro Francesco Torti di Bevagna dove, la compagnia teatrale Al Castello ha messo in scena Durand & Durand, una commedia in 3 atti scritta nel 1887 da Maurice Ordonneau, drammaturgo e compositore francese e Albin Valabrègue drammaturgo, librettista e filosofo francese.
Il teatro, che venne realizzato nel 1886 su progetto dell’architetto Antonio Martini, si trova all’interno del Palazzo dei Consoli e vi posso assicurare che si tratta di una piccola perla che, nel tempo, ha conservato tutto il suo splendore.
Già all’ingresso si poteva respirare un’aria d’altri tempi. So che può sembrare strano ma, per un istante, è stato come fare un viaggio a ritroso nel tempo. Mi riferisco all’accoglienza calda e professionale, qualità sempre più rare da trovare oggi giorno, con le quali lo staff della compagnia Al Castello riceveva le numerose persone giunte per assistere allo spettacolo.
Nonostante quella di domenica fosse la terza replica si è registrato un sold out, tutti ansiosi di assistere a quella magia che un gruppo di attori si prestava a mettere in scena.
La presentazione… le luci si spengono… il silenzio in sala… i riflettori illuminano il palco… il sipario si apre e lo spettacolo ha inizio.
I personaggi sembravano come essere usciti direttamente dalla Francia del fine ottocento e non solo per i loro abiti fedeli al tempo che fu, ma per le loro movenze, gli sguardi, ognuno di loro si era calato perfettamente nella parte, da veri professionisti della recitazione.
Io non sono un critico d’arte, tantomeno un esperto di teatro, sono semplicemente una persona qualunque che per quasi due ore si è lasciato cullare da uno spettacolo messo in scena da un grande regista come Claudio Pesaresi, affascinato da quei personaggi sapientemente interpretati da attori di elevata bravura.
Alla fine dello spettacolo c’è stata una standing ovation, doverosa e meritata.
Un grazie a Claudio Pesaresi e a tutto lo staff della compagnia Al Castello che hanno reso possibile questo spettacolo e non vedo l’ora di vedere le repliche di Euridice, il dramma teatrale che Jean Anouilh, drammaturgo, regista teatrale e sceneggiatore, scrisse nel 1941 che la compagnia Al Castello porterà in scena a gennaio.
Se anche voi volete trascorre qualche ora nel magico mondo del teatro e verificare di persona quanto vi ho detto, provate a dare un’occhiata al sito http://www.teatroalcastello.it.

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