Un mondo migliore
Durante l’estate, mi è capitato di uscire insieme alla mia famiglia a fare delle passeggiate con la bici. Come già sapete, io vivo in una piccola città del centro Italia, niente a che vedere come le garandi città tipo Milano, Torino, Roma, eppure vi posso garantire che la situazione in questi ultimi anni è cambiata e non in meglio.
La prima cosa che ho notato andando, è stato l’alto numero di autoveicoli cresciuto in maniera abnorme, per non parlare della velocità con cui sfrecciano nel centro urbano, incuranti dei pedoni e dei pochi ciclisti che mettono in pericolo la propria vita percorrendo le città divenute giungle, dove il re incontrastato è proprio l’automobilista. Ai telegiornali si è parlato spesso di pirati della strada che guidavano ubriachi e in alcuni casi sotto l’effetto di stupefacenti. So di ripetermi, ma sono convinto che la maggioranza degli automobilisti sia così indisciplinato perchè sempre più preso dal vortice della vita frenetica, dove non importa come ma è vitale arrivare prima degli altri, solo così si è più furbi, più svegli, più…..
Un altra cosa che mi ha colpito, è stato vedere una quantità enorme d’immondizia ai bordi delle strade, dai mozziconi di sigarette a cartacce, bottiglie e qualsiasi cosa vi venga in mente.
Ad un semaforo mi è capitato persino di vedere un distinto signore a bordo della sua BMV, svuotare il posacenere stracolmo di mozziconi di sigaretta in terra, come se fosse la cosa più naturale al mondo.
Alcuni giorni fa scrissi di un film che avevo visto intitolato “Un mondo migliore” lanciandovi una provocazzione; vi prego aiutatemi a realizzare quell’utopia. Se vogliamo un mondo migliore dobbiamo realizzarlo noi, non possiamo sperare che la nostra classe dirigente, di qualunque colore politico sia, possa darcelo.













