Come lo scorso anno, Franco ha preso il volo. Non so spiegarvi il perché, e da quando lo conosco, posso dire che questo suo scomparire ogni anno a fine estate, sta diventando una sorta di tradizione. Sono andato a trovarlo la scorsa sera, dopo alcuni giorni che non avevo avuto più sue notizie e nella sua casa di montagna vuota, ho trovato una lettera sotto lo zerbino. Tipo di Franco, un uomo che vive in un modo tutto suo, una persona d’altri tempi, di quelli che nel ventunesimo secolo continuano a scrivere lettere a posto di messaggini o di e-mail. Dopo averla letta, ero indeciso su cosa ne avrei fatto di quella lettera. Riporla nella sua busta e metterla al sicuro tra le pagine di un libro, ho rendervi partecipi e riportarla nel mio blog. Difficile interpretare i pensieri di Franco, ma sono sicuro che anche lui avrebbe fatto la stessa identica cosa.
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