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	<title>Sergio Casoni Scrittore &#187; solitudine</title>
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	<description>I veri scrittori incontrano i loro personaggi solo dopo averli creati</description>
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		<title>Solitudine</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Qualche giorno fa, mi trovavo a pranzare in un ristorante, chi mi segue sa che il lavoro mi porta spesso a mangiare fuori. Alcuni sono convinti che questo sia un lusso, ma vi assicuro che per me non lo è affatto. Non mi credete? Dovreste leggere i valori delle mie analisi, sono così alti che potrei entrare nel guinness ...]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a title="solitudine" href="http://www.sergiocasoni.com/wp-content/uploads/2012/04/solitudine.jpg"><img class="alignleft  wp-image-349" style="border: 2px solid black; margin: 5px;" title="solitudine" src="http://www.sergiocasoni.com/wp-content/uploads/2012/04/solitudine-300x298.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="color: #000000;">Qualche giorno fa, mi trovavo a pranzare in un ristorante, chi mi segue sa che il lavoro mi porta spesso a mangiare fuori. Alcuni sono convinti che questo sia un lusso, ma vi assicuro che per me non lo è affatto. Non mi credete? Dovreste leggere i valori delle mie analisi, sono così alti che potrei entrare nel guinness dei primati, ma questa è un&#8217;altra storia.<span id="more-348"></span></span><br />
<span style="color: #000000;">Tornando a noi, ricordo che sul tavolo accanto al mio, c&#8217;erano due signori e quello più giovane stava raccontando all&#8217;altro dei problemi che aveva suo padre. So bene che non si dovrebbe ascoltare le conversazioni altrui, ma i tavoli erano così vicini e il tono della voce così alto, che ascoltare era quasi inevitabile. Il padre di quel tipo aveva un problema alla schiena, un&#8217;ernia per essere esatti, che stava curando un dottore utilizzando una tecnica innovativa. Fin qui tutto normale, sono sempre più le persone che hanno problemi simili, ma la mia attenzione è stata rapita quando ha confessato al suo commensale che suo padre stava anche attraversando un periodo molto particolare. Era depresso, spesso lo trovava a piangere e non usciva quasi più da casa. Non era stata la malattia a ridurlo in quello stato, ma la solitudine in cui si era trovato dopo la morte della moglie. La solitudine&#8230; Ci avete mai pensato? Quante sono le persone che sono sole? Gli anziani ne costituiscono una piccola parte. Non ci credete? provate a pensare a tutti quelli che conoscete, alle persone che non vedete da molto tempo, a quelli che in questo momento vi domandate che fine hanno fatto. Spesso quelle sono persone che la società ha emarginato perché fuori dai canoni, le stesse che abbiamo smesso di frequentare e di sentire.</span><br />
<span style="color: #000000;">Tutti ricorderanno certamente ciò che è accaduto alla grande Mia Martini, allontanata dai colleghi, dalle persone che si definivano amiche, le stesse che l&#8217;hanno abbandonata nel momento del bisogno, ma che dopo la sua morte, sono state tra le prime a ricordarla, a decantarne le doti artistiche e a elogiare la sua personalità. Peccato che la fragilità e la sensibilità che la distinguevano, non facessero parte dei canoni che la società impone.</span><br />
<span style="color: #000000;">Si può invecchiare e morire, ma nessuno vorrebbe farlo nella solitudine e nell&#8217;indifferenza. Dopo la famiglia, credo che l&#8217;amicizia sia una parte fondamentale della nostra esistenza.</span><br />
<span style="color: #000000;">Vi piacerebbe vivere nell&#8217;indifferenza? Nella solitudine?</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.sergiocasoni.com%2Fsolitudine&amp;title=Solitudine" id="wpa2a_2"><img src="http://www.sergiocasoni.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>
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